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Il progetto dell’Associazione Noi per Firenze presentato nel dettaglio alla stampa.

“Abbiamo definito un progetto per la riqualificazione del Franchi, alternativo a quello di cui si parla in questi giorni come l’unico progetto di interesse per la Fiorentina. Lo affermiamo senza alcuna polemica ma il restyling del Franchi senza abbattere le curve, e avvicinarle, al minimo consentito dalla normativa, al campo di gioco è assolutamente possibile e chiediamo che sia preso nella massima considerazione”. Così Michele Turini, presidente dell’Associazione Noi per Firenze, l’architetto Carlo Bandini della BCB Progetti e Alessandro Mari che coordina il progetto.

Un piano ambizioso ma realizzabile che prevede un investimento di 100 milioni di euro in un quinquennio. Le opere prevedono la copertura del Franchi, il ripristino dell’area pedonale adiacente allo stadio, la creazione di nuovi parcheggi interrati (per 3200 auto), la creazione di un’area commerciale (da 15600 mq), di una piazza pubblica (da 8000 mq), di una pista ciclabile e di una pista do corsa, delle tribune per lo stadio da rugby, la realizzazione della nuova cittadella della Fiorentina (4 campi con una palestra da 2200 mq), la riorganizzazione del verde esistente (24.000 mq di parco), lo sviluppo di strategie bioclimatiche per l’outdoor comfort.

Già visionato a Luglio dal sindaco Dario Nardella e dall’assessore Cecilia Del Re adesso torna in gioco quale alternativa al progetto Casamonti già illustrato a Commisso dal momento che la Soprintendenza pare non abbia intenzione di dare l’ok all’abbattimento delle curve e alla loro ricostruzione a mo’ di tribuna accanto al campo (il Franchi è infatti vincolato ma il ‘veto’, ipotizza il Corriere Fiorentino, potrebbe essere superato se il nuovo ministro dei Beni Culturali Franceschini avallasse l’operazione).

Il progetto alternativo di Noi per Firenze e BCB non prevede demolizioni, ma la realizzazione all’interno della struttura attuale di due nuove palchi di tribune, in corrispondenza, ma molto più vicine al campo, delle due curve Fiesole e Maratona”, spiega Bandini.
Gli spazii restanti tra le vecchie curve e le nuove tribune vicine al campo risulterebbero quindi coperti e all’interno troverebbero posto strutture espositive o campi da calcetto o da tennis.

“La sfida progettuale è preservare il Franchi inserendo all’interno funzioni moderne con una ristrutturazione unica nel suo genere. Le curve attuali restano dove sono e realizziamo una nuova struttura più vicina al campo di gioco, sì, una sorta di ‘stadio dentro lo stadio’”.
Il progetto prevede poi l’intera riqualificazione dell’area di Campo di Marte, compresi oltre 3mila posti auto coperti sotto gli attuali campini della Fiorentina, da usare anche per eventi e concerti del Mandela Forum, oltre alla nuova cittadella viola. Naturalmente prevista la copertura di tutto il Franchi, i cui posti scenderebbero di poco, dai circa 43mila attuali a poco più di 40mila.

“I lavori potrebbero svolgersi senza compromettere lo svolgimento delle partite, in tre fasi, con costi molto più contenuti rispetto all’abbattimento delle curve e all’ipotesi di Novoli. Dal via ai lavori, per lo stadio sarebbe tutto pronto – assicura Bandini -, con 50 milioni di euro e 3 anni di lavori”.
Poi altri 70 milioni circa per cittadella, aree commerciali e riqualificazione delle aree esterne, per un totale dunque di circa 120 milioni di euro. “Molto meno rispetto ai 150 milioni previsti dall’altro progetto, che peraltro considera solo i lavori sullo stadio. Ora – conclude l’architetto -, aspettiamo di poterlo presentare a Commisso”. A lui l’ultima parola.